Alcune forme molecolari dell’ossigeno (ROS, reactive oxygen species) hanno un ruolo molto pericoloso nei processi d’invecchiamento e nelle malattie perché provocano modificazioni del DNA, delle proteine e dei lipidi. Gli estratti d’aglio invecchiati contengono antiossidanti capaci di prevenirne il danno.

Questi sono composti organo-solforici liposolubili tipici solo dell’aglio, flavinoidi e selenio.
Gli estratti devono però subire un processo di invecchiamento di almeno venti mesi in cui vengono stabilizzate le proprietà degli antiossidanti instabili come allicina.
L’aglio, elimina ROS e favorisce gli enzimi antiossidanti inibendo l’ossidazione lipidica e riducendo i danni ischemici. Protegge le cellule endoteliali dai processi che portano all’arteriosclerosi.

Si ha inoltre l’inibizione della trascrizione del fattore NF-kappa B, che provoca immunodeficienza. Protegge il DNA dall’attacco dei radicali liberi e difende dalle radiazioni ionizzanti e dall’esposizione ai raggi UV.

In topi, in cui sono stati prodotti sperimentalmente processi di invecchiamento, si è constatato che l’estratto d’aglio determina un mantenimento dei processi cognitivi e un rafforzamento della memoria.

[da PANORAMA   del 23/08/2001]