AGLIO: IL SUO ESTRATTO FUNZIONA COME IL COLESTEROLO “BUONO”

La polvere che pulisce i vasi

Nuovi dati sulle proprietà benefiche dell’aglio. Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista International Journal of Angiology la polvere d’aglio sarebbe, infatti, in grado di dissolvere in parte la cosiddetta “miniplacca”, prima fase della formazione della placca aterosclerotica che può portare nel tempo all’ostruzione delle arterie e, quindi, favorire infarto, ictus e sviluppo di altre malattie cardiovascolari.

“Nel nostro studio abbiamo voluto confermare a livello molecolare le proprietà antiaterosclerotiche dell’aglioevidenziate in precedenti sperimentazioni”, spiega il professor Guenter Siegel dell’Istituto di fisiologia dell’Università di Berlino. “L’azione dell’aglio in polvere è stata paragonata con quella del colesterolo HDL (colesterolo buono).
Entrambi agiscono sul processo di formazione e sul dissolvimento della miniplacca, anche se l’effetto dell’aglio è risultato di circa 2,5 volte superiore a quello dell’HDL”.

Nella ricerca è stata utilizzata una polvere d’aglio standardizzata che, rispetto all’ortaggio fresco, consente di raggiungere dosi farmacologiche proibitive con l’alimentazione ed evita di danneggiare l’alito. E l’aglio vanterebbe anche altre virtù. “Diversi studi suggeriscono che contribuisce alla fluidità del sangue con un’azione antiaggregante, riducendo il rischio di trombosi, e abbassa in parte la pressione arteriosa” segnala Alessandro Formenti, professore di Scienze dell’alimentazione all’Università di Pavia.

Antonella Sparvoli

[dal CORRIERE DELLA SERA – inserto SALUTE del 13/05/2001]