E’ stato dimostrato da due recenti studi che contrasta la formazione della placca aterosclerotica

L’aglio fa bene alle arterie

Le mantiene elastiche e le protegge dal colesterolo

Sono emerse numerose indicazioni sul fatto che l’aglio possiede uno specifico effetto antiarteriosclerotico a livello molecolare,a cui si correla una riduzione del rischio di infarto miocardico e ictus. E’ stato perciò condotto uno studio clinico con lo scopo di chiarire gli effetti preventivi e terapeutici a lungo termine della polvere d’aglio Li 111 sulla crescita delle placche (in particolare sull’indurimento dell’aorta) e quindi sulla funzionalità vascolare. L’effetto protettivo della somministrazione cronica di Li 111 sulle proprietà elastiche dell’aorta è stato dimostrato in uno studio su adulti sani (101 persone)trattati con 300 mg al giorno di polvere d’aglio standardizzata Li 111 per 2 anni, rispetto a 101 controlli omogenei per età e sesso (Breuthaupt-Grogler K.et al.Circulation 1997).

La capacità di Li 111 di preservare le proprietà elastiche dell’aorta è stata confermata in uno studio recente finalizzato a caratterizzare gli effetti antiarteriosclerotici della polvere d’aglio a livello molecolare. Il primo sito di accumulo (o recettore) dei lipidi plasmatici ossidati è situato in una posizione strategica di interfaccia tra la parete vascolare e il sangue. Nelle miniplacche preliminari alla formazione delle placche arteriosclerotiche vere e proprie, i lipidi ematici ossidati sono legati ai loro siti recettori che possono subire una calcificazione massiccia dando origine e un complesso ternario (recettore-lipide ossidato-calcio): In condizioni patologiche,questo complesso può essere il punto di partenza per l’insorgenza di una lesione arteriosclerotica primaria,per un’ulteriore aggregazione e per la formazione della placca.

Il processo di calcificazione (deposito del calcio) e la formazione del complesso ternario sono stati analizzati tramite tecniche particolari (ellissometriche).

E’ stato dimostrato che il colesterolo Hdl (buono o utile) e la soluzione acquosa a base di estratto di aglio (da polvere Li 111) possiedono un’elevata affinità di legame per lo stesso recettore di cui sopra e quindi esplicano un effetto protettivo contro il colesterolo Ldl (colesterolo cattivo) e il deposito del calcio. Sia l’Hdl, sia l’estratto di Li 111 legato al recettore sopprimono quasi totalmente la calcificazione del recettore, inibendola prima fase della formazione della placca. E’ stato anche dimostrato che, una volta costituito, il complesso che costituisce la miniplacca può essere parzialmente dissolto dall’Hdl e dall’estratto di Li 111.

Infatti, dopo una breve incubazione (30 minuti) con Hdl o estratto di Li 111, tale complesso costituente la miniplacca si è ridotto rispettivamente del 6 per cento (Hdl) e del 16 per cento (Li 111;Siegel et al.,International Journal of Angiology,2000). Ciò significa che l’estratto acquoso di aglio da Li 111 a concentrazioni significative per l’uomo si è mostrato fino a 2,5 volte più efficace nel rimuovere il complesso di miniplacca rispetto all’Hdl. L’associazione di entrambe le sostanze ha determinato la disintegrazione della miniplacca del 22 per cento.

In conclusione, l’azione di Li 111 sulla formulazione e sulla distruzione della miniplacca spiega definitivamente i risultati dello studio clinico sull’insorgenza e sulla progressione della placca in rapporto all’età. L’analogia fra l’azione dell’Hdl e della polvere di aglio Li 111 nel prevenire e ridurre l’arteriosclerosi giustifica la classificazione di Kwai come “Fito-Hdl”.

GUENTER SIEGEL
Direttore dell’Ist.di Fisiologia
Clin.Univ.B.Franklin – Berlino

[da La REPUBBLICA del 17/05/2001]