Medicine naturali e complementari a cura diBernardino Telesio

Elogio dell’aglio

Il comune aglio che si acquista dal fruttivendolo è probabilmente l’alimento con proprietà antitumorali più studiato al mondo. Ha dimostrato un’efficace azione immunostimolante (1) , in particolare sui macrofagi (1,2) e sui linfociti LAK e natural killer (2). Inoltre ha spiccate attività, sia di prevenzione dell’insorgenza di tumori negli animali da laboratorio (3), sia di inibizione della progressione di tumori già sviluppati (4). L’attività antitumorale dell’aglio, dovuta ad alcune molecole ricche di zolfo (come il di-allil solfuro), con forti attività antiossidanti e capaci di inibire la crescita delle cellule neoplastiche (3), è particolarmente adatta a prevenire l’insorgenza di tumori dovuti a nitrosamine (5). In realtà, le attività dell’aglio sono tali e tante che le molecole coinvolte devono essere molte di più di quello che si pensa: infatti, l’aglio è capace di accrescere le funzioni del citocromo P450 (6), ed in vitro ha azione citotossica diretta sulle cellule maligne di sarcomi e dei tumori di stomaco, colon, prostata e cistifellea (6). Il tutto si traduce in una significativa inibizione della crescita dei tumori (sarcomi e carcinomi polmonari) impiantati in animali da laboratorio (7), mediata anche dall’azione immunostimolante su linfociti e macrofagi, che accrescono sensibilmente le capacità infiltrative di questi all’interno della massa tumorale (6,7). L’aglio è potenzialmente un importantissimo aiuto naturale nella difesa contro i tumori (al momento i dati sull’uomo non sono ancora sufficienti a certificarlo con esattezza), ma perché possa funzionare è necessario consumarlo crudo: infatti bastano pochi secondi di riscaldamento sulla fiamma o nel forno a microonde per fargli perdere tutte le sue proprietà (8). La quantità che viene suggerita (ma è solo un’ipotesi di lavoro) perché l’aglio possa esercitare la sua azione protettiva nell’uomo è di almeno uno spicchio al giorno (ovviamente crudo), tutti i giorni (8).


1) Lamm DL, Riggs DR. The potential application of Allium sativum (garlic) for the treatment of bladder cancer. Urol Clin North Am 27: 157-162, 2000; 2) Abdullah TH, Kandil O, et al. Garlic revisited: therapeutic for the major diseases of our times? J Natl Med Assoc 80: 439,445, 1988; 3) Lau BH, Yamasaki T, et al. Garlic compounds modulate macrophage and T-lymphocyte functions. Mol Biother 3: 103-107, 1991; 4) Nagabhushan M, Line D, et al. Anticarcinogenic action of diallyl sulfide in hamster buccal pouch and forestomach. Cancer Lett 6: 207-16, 1992; 5) Lin XY, Liu JZ, et al. Dietary garlic suppresses DNA adducts caused by N-nitroso compounds. Carcinogenesis 15: 349-352, 1994; 6) Lamm DL, Riggs DR. Enhanced immunocompetence by garlic: role in bladder cancer and other malignancies. J Nutr 131S: 1067S-1070S, 2001; 7) Kyo E, Uda N, et al. Immunomodulatory effects of aged garlic extract. J Nutr 131S: 1075S-1079S, 2001; 8) Song K, Milner JA. The influence of heating on the anticancer properties of garlic. J Nutr 131S: 1054S-1057S, 2001.

[EMATOS – Periodico d’informazione e divulgazione medica dell’Associazione Malattie del Sangue Ospedale Niguarda Ca’ Granda, Dipartimento Oncologico, Sezione Ematologica – Milano]

[da EMATOS, Numero 0 – Anno 1]