Il disinvolto uso dei medicinali, che talvolta sfocia in vero e proprio abuso, è uno dei mali riconosciuti della nostra società e riferimenti a questo problema si trovano più volte negli articoli pubblicati su questo sito.

In linea con questa impostazione, si è ritenuto perciò importante offrire all’attenzione di quanti si soffermano a leggere queste pagine un dialogo-denuncia, pubblicato sull’inserto del Corriere della Sera.


Usare gli antibiotici per un semplice raffreddore o mal di gola non è solo uno spreco, ma un inutile rischio

HO UN DUBBIO DOTTORE …

di Roberto Satolli

CARLA (madre di Enrico, 7 anni): Gocce e inalazioni! Ho capito: anche questa volta non mi vuol dare gli antibiotici.

MEDICO DI FAMIGLIA: Non ne vedo il motivo. Per una banale infezione delle vie aeree superiori…

C: Sarà banale per lei, però Enrico sta male e ha la febbre alta, la tosse e si sente le ossa rotte. Ho dovuto tenerlo a casa da scuola.

M: Mi sono spiegato male. Con banale intendevo dire che la faccenda è destinata a risolversi da sola entro pochi giorni, come al solito.

C: Però con gli antibiotici passerebbe prima.

M: Sarebbe vero se la causa fosse un batterio. Ma la malattia di Carlo è quasi certamente provocata da virus, e in questo caso gli antibiotici non servono a nulla.

C: Virus! Ma cosa sono questi virus? Secondo me voi medici quando non sapete che cosa dire ci chiudete la bocca con qualche nome difficile. Comunque anche lei non è sicuro, lo ha detto. E io preferisco non correre rischi: un po’ di antibiotico male non fa.

M: E’ qui che si sbaglia. Ogni medicina inutile è dannosa e gli antibiotici in particolare provocano diversi disturbi, alcuni molesti, altri anche gravi. Il loro abuso, soprattutto, sta selezionando ceppi di batteri resistenti in tutto il mondo. Le autorità sanitarie sono molto preoccupate.

C: E io dovrei rinunciare a curare mio figlio, ora, per il bene futuro dell’umanità? Ci penseranno gli scienziati.

M: Non è così. Se diamo oggi a Carlo antibiotici di cui non ha bisogno, domani potrebbe trovarsi, lui, addosso un germe resistente. E sarebbero guai.

C: Ah, questo mi seccherebbe. Io credevo che lei fosse restio solo per far risparmiare soldi allo Stato.

M: Li paghiamo tutti con le tasse, non le pare? Lo sa che in Italia ogni minuto che passa vengono inghiottite mille capsule di antibiotico, la metà delle quali inutili? Per conto mio, comunque, ci avrei guadagnato ad accontentarla subito, senza dedicare tutto questo tempo a spiegarle come stanno le cose. Non le pare?

[dal CORRIERE DELLA SERA – inserto CORRIERE SALUTE del 12/10/2003]