IL MEDICO è spesso costretto a non rispettare il giuramento d’Ippocrate, che recita tra l’altro “…..di esercitare la medicina in libertà di giudizio e di comportamenti e di prestare la mia opera con diligenza, perizia e prudenza secondo scienza e coscienza”. Questo perchè deve seguire per ogni patologia un determinato protocollo.

E’ noto che i virus sono, tra l’altro, causa d’infiammazione delle vie respiratorie, di vari tipi di tumori e anche di Aids che il medico allopatico affronta con terapie tradizionali. E’ anche noto che presso gli ospedali esistono reparti che praticano l’omeopatia, l’agopuntura e la fitoterapia. Ma i medici allopatici ignorano la coabitazione con i “complementari”.
Sarebbe auspicabile che il ministero della Salute invitasse i medici allopatici a non ignorare l’esistenza presso gli ospedali di colleghi che praticano le altre medicine che, combinate alle terapie tradizionali, posson validamente contribuire alla guarigione, nel rispetto del giuramento d’Ippocrate.

Giovanni Canta, Napoli

[da La REPUBBLICA – inserto SALUTE del 7 dicembre 2006]