L’aglio è in grado di scacciare ben più che i vampiri. Questo bulbo, come i suoi parenti più stretti (cipolla, porro, scalogno ed erba cipollina), può riuscire a frenare lo sviluppo del cancro, in particolare all’esofago, allo stomaco e al colon.

Conferme dalla Sicilia
I primi indizi sul ruolo preventivo provengono da studi condotti nella provincia di Yangzhong, in Cina, dove c’è una forte incidenza di carcinoma allo stomaco. Con l’analisi delle abitudini alimentari, è stato possibile associare il basso consumo di aglio e cipolla con un rischio tre volte superiore di sviluppare la neoplasia. In Italia sono stati ottenuti risultati simili confrontando le diete del Nord, dove l’aglio non è molto usato, e del Sud, ricco di consumatori.

I due bulbi sembrano capaci di prevenire anche altri tipi di tumore, tra cui quello della prostata. Da uno studio sugli abitanti di Shanghai è emerso che chi consuma più di dieci grammi al giorno di questi ortaggi può dimezzare il rischio di manifestare il cancro alla prostata rispetto a chi si ferma a due grammi. Le proprietà antitumorali di aglio e cipolla sembrano legate al loro contenuto di sostanze solforate.

D’altra parte, soprattutto nel caso dell’aglio, non bisogna dimenticare il fondamentale apporto di alcuni polifenoli, come la quercitina, una molecola che impedisce la crescita di un gran numero di cellule cancerose coltivate in laboratorio e che interferisce con lo sviluppo dei tumori negli animali.

Bloccano le cellule cattive
Allo stato attuale delle conoscenze, è sempre più certo che le molecole presenti in aglio e cipolla possano agire come inibitori dello sviluppo dei tumori, intervenendo in due processi. Da una parte, potrebbero prevenire l’attivazione delle sostanze cancerogene, diminuendone la reattività e accelerandone l’eliminazione. Si riducono così i danni a carico del Dna, principale bersaglio degli agenti cancerogeni. Queste molecole appaiono poi in grado di ridurre la propagazione dei tumori, perché interferiscono con il processo di crescita delle cellule cancerose e ne provocano la morte per apoptosi.

Anche se saranno necessari ulteriori studi per identificare con maggior precisione il modo in cui i principi derivati da aglio e cipolla esercitano questi effetti, non ci sono dubbi sul fatto che gli ortaggi appartenenti alla famiglia Allium meritino un posto importante in una strategia di prevenzione alimentare del cancro.

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[da  OK LA SALUTE PRIMA DI TUTTO  N°2 – Febbraio 2007]