Maggiore biodisponibilità dei minerali essenziali

Aglio e cipolla possono aumentare, fino a sette volte, la biodisponibilità del ferro e dello zinco che si trovano nei cereali. Il consumo di cereali insieme a queste due liliacee accresce infatti l’assorbimento del 160% dello zinco e del 70% del ferro. Questi sono i risultati di uno studio recentemente pubblicati nel “Journal of Agricultural and Food Chemistry”.

«Sia l’aglio che la cipolla sono state evidenziate per la loro influenza sulla promozione della bio-disponibilità di ferro e zinco proveniente da cereali», affermano i ricercatori del Central Food Technological Research Institute del Mysore, guidati dal dottor Srinivasan Krishnapura. Questa scoperta potrebbe essere molto importante considerando che la carenza di ferro interessa un terzo della popolazione mondiale; ma anche quella dello zinco non è da meno: coinvolge, infatti, il 30% della popolazione terrestre. Probabilmente questo è dovuto al fatto che entrambi i nutrienti non sono facilmente assimilabili tramite l’assunzione di cibi vegetali.
Ecco perché i ricercatori hanno cercato una soluzione per incrementarne l’assorbimento. Per farlo, hanno adoperato un modello del tratto gastrointestinale al fine di simulare un passaggio nell’intestino umano. Per l’esperimento sono stati utilizzati il riso, il sorgo e dei ceci sia cotti che crudi, insieme a quantitativi modesti di aglio (da 0,25 a 0,50 ogni 10 grammi di cereali) e cipolla (da 1,5 a 3 grammi ogni 10 grammi di cereali).

I risultati hanno mostrato un aumento dell’assorbimento fino al 70% con entrambe le liliacee per quanto riguarda il ferro; con lo zinco i risultati sono stati estremamente variabili: dal 10,4 al 159,4% in concomitanza all’assunzione di riso e sorgo e dal 9,48 al 49,8% con i ceci.

Secondo Srinivasan e collaboratori tutto questo sarebbe dovuto all’alto contenuto di zolfo di aglio e cipolla. In essi si trovano gli zolfo-amminoacidi come la cisteina che già in passato venivano consigliati per aumentare la dose di ferro e zinco in animali da laboratorio. «Le informazioni rilevate attraverso questo studio circa l’influenza delle fonti naturali di zolfo sulla biodisponibilità dei minerali provenienti da cereali è nuovo, e dispone di un’applicazione promettente per una strategia alimentare che riduca le carenze di questi nella popolazione», concludono i ricercatori.

[da La Stampa.it giovedì 88/07/2010]