Repubblica — 19 settembre 2010 pagina 23 sezione: CRONACA

VENEZIA – Cercarli anche quando non si manifestano, stanarli prima che producano danni irreparabili all’ organismo. La nuova frontiera della lotta ai virus passa da uno strumento già usato per i tumori: lo screening. Ne è convinto Luc Montagnier, lo studioso che nel 1983 ha scoperto l’ Hiv dentro il linfonodo di un paziente. Oggi vuole rivoluzionare la battaglia agli agenti infettivi più misteriosi e diffusi, capaci di nascondersi addosso agli animali per poi esplodere nell’ uomo, di provocare il cancro, di dare un mal di gola come la morte in pochi giorni. La sua ricetta è a base di prevenzione, cioè esami specifici e utilizzo di prodotti naturali. Montagnier, Nobel per la medicina nel 2008, è a Venezia per la conferenza di apertura del convegno “Virus: il nemico invisibile”. Professore, faremo check out anche per le infezioni? «Spero di sì. Sto lavorando a nuove tecnologie di prevenzione. Normalmente pensiamo ai virus come agenti capaci di provocare malattie ben riconoscibili. In realtà possono generare anche problemi cronici, restare a lungo latente nell’ organismo. Un po’ come fa l’ Hiv in certi casi. La loro presenza debilita l’ organismo, possono esplodere da un momento all’ altro o comunque rendere letali altre malattie. Per questo è necessario definire degli strumenti per fare lo screening dei virus, un po’ come avviene con i tumori. Bisogna andare dai medici anche quando si sta bene». Non semprei virus sono violenti come ci si aspettava. Cosa pensa della vicenda dell’ influenza A? «È stato un comitato ristretto di esperti dell’ Oms a lanciare l’ allarme. Non hanno ascoltato i biologi molecolari, che già da giugno avevano capito che il virus non era molto potente. Se l’ avessero fatto, non ci sarebbe stato il panico e i governi non avrebbero speso un sacco di soldi per vaccini e antivirali. Ormai si possono fare analisi molecolari molto veloci per predire la gravità dell’ agente di un’ epidemia». Come si fronteggia una pandemia di influenza prima che sia disponibile il vaccino? «Questa malattia, come molte altre patologie virali, colpisce duramente chi ha il sistema immunitario debole, oppure troppo forte, cioè che reagisce in modo troppo violento. L’ unico modo per proteggersi è rinforzarsi con immunostimolanti, come la papaia fermentata, e antiossidanti, come il glutatione.È necessario puntare sulla prevenzione, sullo stile di vita sano e su prodotti specifici per essere pronti quando si presenta un virus».