Inibisce enzima alza-pressione, ecco come il cacao protegge cuore. L’importanza dell’aglio.

Inibisce l’attivazione dell’enzima Ace, conosciuto per essere responsabile dell’aumento della pressione sanguigna: e’ questo il meccanismo che fa si’ che il cioccolato fondente sia in grado di proteggere il cuore.

Lo studio, pubblicato sul Journal of Cardiovascular Pharmacology, e’ stato messo a punto da un gruppo di ricercatori sono state rivelate da un gruppo di ricercatori dell’Universita’ di Linkoping, in Svezia, diretti da Ingrid Persson.

La ricerca e’ stata condotta su 10 uomini e 6 donne tra i 20 e i 45 anni – sani e non fumatori – ai quali sono stati fatti mangiare 75 grammi di cioccolato amaro con un contenuto di cacao del 72%.

Per misurare il livello dell’enzima sono stati prelevati loro campioni di sangue prima del consumo del cioccolato e poi mezz’ora, un’ora e tre ore dopo.

Dai dati e’ emerso che tre ore dopo l’assunzione del cioccolato e’ stata rilevata una significativa inibizione dell’attivita’ dell’enzima – risultata inferiore, in media, del 18% grazie al cioccolato consumato – e, di conseguenza, della pressione alta.

E questi i risultati di uno studio in America . Mangiare un paio di quadretti di cioccolato al giorno riduce della metà il rischio di ictus emorragico:èilrisultato di uno studio, condotto dalla Harvard School di Boston (USA), presentato al congresso annuale dell’American Heart Association.

Martin Lajous, autore dello studio, spiega che “l’effetto benefico del cioccolato potrebbe dipendere dal cacao, che agisce sulla pressione del sangue e sulla flessibilità di vene e arterie. I semi di cacao contengono, infatti, una buona quantità di flavonoidi, sostanze che proteggono dalle malattie cardiocircolatorie”.

Nello studio, i ricercatori hanno tenuto in osservazione per dodici anni oltre quattromila donne. In questo periodo le donne che assumevano ogni giorno almeno nove grammi di cioccolato nero (cioè con una percentuale di cacao almeno del 35 per cento) hanno presentato una riduzione di ictus emorragico pari al 52 per cento.

Ecco perchè da secoli nel mondo si dice che il “cacao fa bene al cuore” ed ecco perchè il nostro organismo in certi momenti ci sollecita a mangiare ciccolato od al contrario a mangiare agliocheè una pianta dotata di numerose attività medicamentose, la più interessante delle quali è quella antiaggregante piastrinica.

L’allicina e altre sostanze presenti nell’Aglio si sono dimostrate capaci di ridurre fortemente l’aggregazione piastrinica, cioè la capacità delle piastrine di raggrupparsi tra loro e di formare dei coaguli. Questa azione è importante perchè la riduzione dell’aggregazione piastrinica riduce il rischio del verificarsi di fenomeni trombotici nei vasi sanguigni che possono avere conseguenze molto gravi.

Questa pianta ha la capacità di ridurre il colesterolo. Se la colesterolemia non supera i 200 mg./dl. non si nota alcun effetto, mentre se i livelli di colesterolo nel sangue superano i 250 mg./dl. si notano riduzioni significative.

Gli studi effettuati dimostrano che l’estratto secco possiede l’azione migliore sul colesterolo, mentre la polvere di aglio e il macerato oleoso di aglio sono assai poco attivi nel ridurre il colesterolo.

Uno studio recente fatto su pazienti anziani ha dimostrato che l’ingestione di estratto secco di aglio titolato in allicina alla dose di 300 mg al giorno per 2 anni ha avuto effetti benefici sull’elasticità dell’aorta, proteggendo il vaso dall’evoluzione della malattia aterosclerotica.

Il fatto che l’Aglio sia dotato di azione antiaggregante piastrinica e sia capace di abbassare il colesterolo ne fa un buon rimedio per aiutare a prevenire l’aterosclerosi, soprattutto in soggetti a rischio per questa malattia come obesi, diabetici, ipertesi, persone con colesterolo alto eccetera.

Ma non è finita .Uno degli effetti per cui l’aglio è più conosciuto è quello di abbassare la pressione arteriosa. Quest’azione è legata alla capacità dell’aglio di causare vasodilatazione, in particolare nei piccoli vasi sanguigni del distretto cutaneo.
Negli studi sinora effettuati si è notato un calo della pressione arteriosa sistolica (massima) da 176 mm/Hg (valore medio globale) a 154 mm/Hg (valore medio globale) dopo 3 mesi con 600 mg. al giorno di estratto secco di aglio, e della pressione arteriosa diastolica (minima) da 99 mm/Hg (valore medio globale) a 85 mm/Hg (valore medio globale) nelle stesse condizioni sperimentali.

Azione anti-infettiva

L’Aglio è usato tradizionalmente per la sua azione antibatterica, rivolta contro molti germi capaci di infettare le prime vie respiratorie, che può essere sia batteriostatica, cioè cioè capace di arrestare la crescita e la riproduzione dei batteri, sia battericida, cioè capace di distruggere i germi con cui viene a contatto.

Questa pianta è anche dotata di attività antifungina, soprattutto sui funghi che infettano lo strato superficiale della cute.

Interessante è anche l’attività antivirale dell’aglio.

Recenti studi indicano che questa pianta può essere attiva contro le verruche per applicazione diretta su di esse di aglio fresco pestato, anche se ciò provoca spesso reazioni allergiche locali anche rilevanti.

[da www.hercole.it venerdì 12/11/2010]