L’aglio è una panacea contro mal di stomaco, febbre e diarrea. Recentemente, un team di ricerca guidato della Washington State University ha scoperto che, contrariamente alle aspettative, un gruppo di composti derivati dagli organosolfuri dell’aglio ha una maggiore attività antimicrobica dei suoi composti fenolici. “La novità di questo lavoro è che abbiamo scoperto che i solfuri di allile contribuiscono di più all’attività antimicrobica dell’estratto d’aglio di quanto non facciano i composti fenolici.

Abbiamo usato delle tecniche biofisiche, cioè la spettroscopia Raman all’infrarosso per dimostrare che il solfuro di allile può liberamente penetrare le membrane batteriche e combinarsi con le proteine contenenti zolfo ed enzimi, che sono il principale meccanismo antimicrobico di questi composti organosolfuri”, ha spiegato il coautore Xiaonan Lu. Secondo i suoi dati, si tratterebbe della prima volta che questa ed altre tecniche riescono a studiare i meccanismi di danneggiamento ed inattivazione dei batteri.

“Mentre gli studi precedenti – ha aggiunto Lu – hanno confermato che i tiosulfinati volatili, un gruppo di composti bioattivi intermedio, instabile e volatile contenente zolfo, effettuano un’attività antimicrobica contro l’Helicobacter pylori, il nostro risultato ha dimostrato che i composti organosolfuri derivati dall’aglio hanno il potenziale per essere usati come agenti antimicrobici”. Il Campylobacter jejuni, il microbo obiettivo di questo studio, si pensa possa essere la causa prevalente delle malattie batteriche di origine alimentare che causano crampi addominali, febbre e diarrea.

La genesi dell’usare l’aglio per combattere la malattia risale a diverse migliaia di anni, secondo quanto riferisce Lu. “Nella società antica la gente usava l’aglio per curare le malattie, ma non sapevano il motivo per cui funzionasse. Ora lo stiamo scoprendo” ha concluso Lu. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Applied and Environmental Microbiology.

Fonte: www.medicinalive.com
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