Salve  –  mi riferisco all’articolo di oggi sulla morte dell’attrice Mariangela Melato.

Quanta disinformazione – addossare la causa di decessi al cancro è una grossa ipocrisia. Non si muore di tumore ma dall’impiego dell’inutile e dannosa “KEMIOTERAPIA” che serve solo a procurare immense ricchezze alle industrie farmaceutiche.

Il giornalista Matteo Mastromauro deceduto lo scorso anno all’età di 42 anni in un video afferma  “MI FACEVANO CHEMIO DA STENDERE UN CAVALLO   e MI INIETTAVANO FARMACI ED AVVERTIVO IL VELENO CHE ENTRAVA DENTRO DI ME. L’esimio Prof.U.Veronesi afferma……. ridurre la chemioterapia fino ad eliminarla. Il principio della chemioterapia è la distruzione delle cellule, da cui gli effetti collaterali tanto temuti ed inoltre ….. stiamo studiando vaccini per eliminare i virus conosciuti come responsabili della formazione di tumori….

I VIRUS NON SI ELIMINANO CON I FARMACI MA FORTIFICANDO IL SISTEMA IMMUNITARIO

Sono deceduti Gianni,Umberto,Giovannino (33anni) Agnelli,il tenore Luciano Pavarotti,Steve Jobs ecc., ecc. a seguito di utilizzo di bombe di potenti farmaci chemioterapici.

Qui di seguito mie lettere pubblicate dal quotidiano “la Repubblica” nell’inserto *Salute del 01.02.2001 – TROPPI FARMACI, MEGLIO LA NATURA

‘SALUTE’ ha dato notizia della spesa farmaceutica che per l’anno 2000 è stata di circa ventimila miliardi. Sono stato da sempre farmaco-dipendente per varie patologie. Dal dicembre 1985 (49 anni di età), però, dopo un coma da ictus con emorragia cerebrale, 50 giorni di ospedale ed il rientro a casa in condizioni debilitate, ho smesso di usare farmaci. Curandomi con l’aglio ho riacquistato le forze e ho avuto una ripresa eccellente.

Sono sempre più convinto che l’uso indiscriminato di medicinali, che di solito curano il sintomo e non la causa, a distanza di tempo procura altre patologie che richiedono altri farmaci dando vita, così, ad una catena difficile da spezzare.

Ritengo che, laddove possibile, bisognerebbe dare più spazio alla medicina naturale che esiste da migliaia di anni, non è invasiva, non ha controindicazioni e per di più è a costo ZERO per la comunità. Ma forse è proprio questo il suo limite.

e del 12.02.2004 – PIU’ SPAZIO ALLA MEDICINA ALTERNATIVA

Accettiamo con rassegnazione il decesso di un parente, di un conoscente, di un amico senza domandarci cosa sarebbe successo se fosse stato curato con la medicina alternativa. Sono tantissime, infatti, le persone che hanno scelto di curarsi con la medicina alternativa, senza che da questa loro scelta venga alcun tipo di problema e anzi godendo di ottima salute.Ho 68 anni e sono stato da sempre farmaco dipendente per varie patologie. Dal gennaio 1986, dopo un coma da ictus con emorragia cerebrale e 50 giorni di ospedale, ho abbandonato la medicina allopatica (che aveva sentenziato pochi anni di vita se non mi fossi operato) e, curandomi con l’aglio, mi ritrovo in perfetta salute. Ho assistito impotente alla morte della mia consorte, avvenuta il 5 luglio 1993, che un improvviso tumore, curato con la chemioterapia, ha stroncato in 40 giorni.

La mia riflessione è questa. I mezzi d’informazione ci forniscono notizie di virus che sono la causa di infiammazioni delle prime vie respiratorie, di influenze ed anche di vari tipi di tumori, di aids e di altre gravi patologie. Nello stesso tempo, però, ci segnalano anche le conferme, che vengono sempre da autorevoli fonti scientifiche, sulle virtù terapeutiche dell’aglio: è un potente antibiotico naturale, è antivirale, è antitumorale e si ipotizza che potrebbe perfino debellare l’aids. La ricerca scientifica è invece rivolta unicamente alla creazione di nuovi farmaci ignorando totalmente le guarigioni avvenute con le cure alternative che a volte sono a costo zero.

Sarebbe perciò auspicabile che il ministero della Salute considerasse anche le storie di quei pazienti che, insoddisfatti delle cure con la medicina allopatica, sono passati alle cure di altre medicine e ciò al fine di creare presso gli ospedali reparti per i malati da curare senza farmaci allopatici, il cui abuso è spesso causa di altre patologie.

Giovanni Canta