I ricercatori ritengono che le persone sieropositive che usano saquinavir dovrebbero evitare di utilizzare supplementi a base di aglio. Va tuttavia sottolineato che le capsule contengono una quantità estremamente concentrata di aglio; molto maggior di quella contenuta in un singolo spicchio d’aglio. Inoltre, il processo di cottura distrugge buona parte dei composti presenti nell’aglio crudo. Per tale ragione l’uso dell’aglio in cucina non è controindicato per le persone che assumono saquinavir.

I supplementi a base di aglio riducono i livelli plasmatici di Saquinavir (Fortovase)

A volte le persone sieropositive utilizzano l’aglio per controllare le infezioni intestinali e/o del cavo orale. Si suppone inoltre che l’aglio sia in grado di ridurre il livello del colesterolo. Considerato che altri rimedi naturali, come ad esempio l’erba di San Giovanni (ipericum perforatum), possono interagire con gli inibitori della proteasi e con altri farmaci antiretrovirali, un gruppo di ricercatori canadesi e nordamericani stanno conducendo alcuni studio per stabilire se vi siano possibili interazioni tra l’aglio ed il saquinavir (Fortovase).

I ricercatori hanno arruolato 10 soggetti sani, sieronegativi (4 femmine e 6 maschi) che hanno assunto 1,200 mg di saquinavir a stomaco pieno, tre volte il giorno.
Successivamente i soggetti assumevano una compressa di aglio (GarliPure, prodotto da Natrol) due volte al giorno a cena e a colazione per tre settimane. Alla fine delle tre settimane i soggetti riprendevano l’assunzione di
saquinavir per alcuni giorni. Questo modello ha permesso ai ricercatori di determinare i livelli di saquinavir con o senza l’uso concomitante della capsule di aglio.

Sulla base dei dati,. i livelli di saquinavir erano inferiori del 51% quando i soggetti utilizzavano i supplementi a base di aglio. Dieci giorni dopo che i soggetti interrompevano l’assunzione delle capsule di aglio, il livello di saquinavir nel sangue era tra il 60% ed il 70% dei livelli normali.

I ricercatori ritengono che le persone sieropositive che usano saquinavir dovrebbero evitare di utilizzare supplementi a base di aglio. Va tuttavia sottolineato che le capsule contengono una quantità estremamente concentrata di aglio; molto maggior di quella contenuta in un singolo spicchio d’aglio. Inoltre, il processo di cottura distrugge buona parte dei composti presenti nell’aglio crudo. Per tale ragione l’uso dell’aglio in cucina non è controindicato per le persone che assumono saquinavir..

Il fatto che i ricercatori abbiano stabilito che l’aglio riduce i livelli di saquinavir nel plasma non implica che riduca allo stesso i modo il livello di tutti gli inibitori della proteasi. Tre anni fa i ricercatori dell’Ottawa General Hospital scoprirono che mangiare grandi quantità di aglio — equivalenti ad un aglio intero tutti i giorni — aumentava significativamente il livello di ritonavir (Norvir)
del sangue, causando un aumento degli effetti collaterali associati a Ritonavir.

Poster 743: 8th Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections

Fonte: http://guide.supereva.it/aids/interventi/2001/03/37378.shtml

Di: miss_LY (http://guide.supereva.it/aids/biografia.shtml)