Da sempre si sa che l’aglio ha proprietà salutari, una ricerca, riportata dalla Stampa, svela ora anche la sua capacità di contrastare due batteri molto resistenti.

Autori della scoperta sono Ronald Cutler, microbiologo della University of East London, e Jaya Prakash, microbiologo della National University of Health Sciences dell’Illinois. «Partendo dall’analisi della sostanza-chiave, l’allicina – scrive La Stampa – sono arrivati alla conclusione che l’amico dei legionari romani e dei medici ottocenteschi può battere anche due tra i batteri più pericolosi, che hanno imparato a sopravvivere agli attacchi degli antibiotici e che da incubo di medici e pazienti potrebbero diventare armi perfette in mano ai bioterroristi, islamici e non. Si tratta dello Stafilococco aureo resistente alla meticillina (noto in gergo come Mrsa), un microorganismo responsabile solo negli Usa di 2 milioni di infezioni e di 14 mila vittime l’anno, e dell’Enterococcus fecale (Vre), che, presente nello stomaco e nell’intestino, ha imparato a difendersi dal vancomycin».

«L’allicina – ha reso noto Cutler – fa a pezzi l’Mrsa». Il ricercatore l’ha inserita in alcune creme e la prima serie di test è stata superiore alle aspettative: le applicazioni sulle ferite infette hanno costretto il microbo ad arrendersi. «Quanto agli effetti collaterali, non ce ne sono» ha spiegato.

Anche il Vre – secondo Prakash – viene inibito dall’allicina: «Con una dose minima di 150 microgrammi lo fermiamo». Per dare un’idea – ha spiegato al convegno della società di Microbiologia a Chicago – «si possono ingerire fino a 25 grammi al giorno di aglio senza danni, cioè 15 milligrammi di allicina». «È una wonderdurg, un farmaco-meraviglia. Ma ci vorranno naturalmente altri test».

Fonte: edott.it – 05 ottobre 2006