Consulta Nazionale per la Medicina Integrata

Al via il primo ospedale di medicina integrata in Italia

Si è svolto il 5 marzo a Pitigliano (Grosseto) al Teatro Salvini il Seminario di lavoro organizzato dalla Regione Toscana per la presentazione del progetto sanitario che prevede l’ampliamento delle offerte sanitarie dell’Ospedale di Pitigliano con l’inserimento nell’organico di medici esperti in Omeopatia, Agopuntura e Fitoterapia.

La decisione della Regione Toscana di dare il via a questo eccezionale e innovativo progetto sanitario è del tutto coerente con le scelte politiche dell’Assessorato alla Salute che da anni, oramai, si  adopera per garantire ai cittadini toscani la libertà di accesso alle cure, sia di medicina classica che complementare, sia  attraverso la Legge di regolamentazione delle medicine complementari 9/07 che attraverso l’erogazione di queste medicina nel servizio pubblico. Ora l’eccezionale punto di svolta: medicine complementari anche in ospedale.

Davanti ad una platea gremitissima dei medici del territorio, dei distretti sanitari, alla presenza del Direttore generale della ASL 9 Salvatore Calabretta, il Sindaco di Pitigliano ha aperto i lavori dichiarando la sua adesione e quella dei Sindaci del comprensorio dell’Ospedale, Pier Andrea Vanni, Sindaco di Sorano e Rossano Galli, Sindaco di Manciano e Presidente della Articolazione zonale della Conferenza dei Sindaci.

Il Seminario, coordinato da Francesco Bottaccioli, docente di Psiconeuroendocrinoimmunologia all’Università di Bologna, ha visto alternarsi al podio la dottoressa Simonetta Bernardini, Membro della Commissione medicine complementari della Regione e del Comitato regionale di Bioetica alla quale la Regione ha affidato il coordinamento del progetto scientifico, il Presidente della IV Commissione Sanità della Regione Fabio Roggiolani, autore della legge toscana sulle medicine complementari nonché primo fautore del progetto di medicina integrata all’ospedale, il dr ValtereGiovannini, Dirigente responsabile Area di Coordinamento Sanità della Toscana. e Responsabile regionale dell’Ospedale di Medicina Integrata, il dr Valerio Del Ministro, Direttore della Regione Toscana, Salvatore Calabretta, Direttore generale dell’Azienda USL 9 area grossetana cui appartiene l’Ospedale di Pitigliano, il Presidente dell’Ordine dei Medici di Grosseto Sergio Bovengaed il Responsabile per le Discipline Bionaturali dell’Agenzia regionale di Sanità Gioacchino Allasia.

La Platea, attenta e fortemente partecipativa, ha accolto molto positivamente il progetto illustrato dalla dottoressa Bernardini e ne ha sostenuto la validità durante la discussione.  Non sono mancate nemmeno dichiarazioni convinte dei medici di famiglia e pediatri di famiglia e dei farmacisti del servizio pubblico ospedaliero i quali hanno manifestato il loro apprezzamento all’iniziativa della Regione.

In serata davanti ad una folta partecipazione della cittadinanza invitata a condividere il progetto, l’iniziativa è stata  nuovamente illustrata ai cittadini i quali hanno compreso che l’ampliamento delle offerte sanitarie dell’ospedale è una ulteriore garanzia del potenziamento dei servizi dell’ospedale stesso, fermo restando tutte le offerte sanitarie già disponibili, compreso la recente apertura del servizio di oncologia e il miglioramento dei servizi diagnostici attraverso l’arrivo di una TAC che potenzierà le risorse del pronto soccorso.

Straordinario riconoscimento sia da parte delle Istituzioni, dei rappresentanti della Sanità locale e dei cittadini al discorso dell’assessore al diritto alla Salute Enrico Rossi il quale ha partecipato all’intero svolgimento dei lavori.

Rigore e sensibilità hanno caratterizzato le parole del garante della Sanità toscana il quale ha detto che si tratta di un progetto ambizioso ma possibile, che dovrà essere ottimamente concertato e sviluppato con ogni possibile garanzia scientifica. Ha ipotizzato anche una condivisione del progetto da parte del Ministero della Salute e l’ampliamento del Comitato scientifico con l’inserimento di esperti delle medicine complementari di rilievo scientifico a livello internazionale. Ha sottolineato come un  piccolo ospedale possa rappresentare una straordinaria risorsa in un percorso di sanità nuova, nella quale l’alleanza e il lavoro concertato tra medici della medicina classica e medici esperti anche in medicine complementari e operatori del benessere, esperti in discipline bionaturali, si adoperino insieme per migliorare ancora di più il livello di assistenza del cittadino. Ha fortemente ribadito la necessità di un approccio rigoroso alle cure e dell’importanza di una adeguata ricerca scientifica tesa a verificare la efficacia delle cure integrate.  Nel corso della discussione la dr.ssa Anna Maria Celesti, Vicepresidente della Commissione Sanità della Regione ha sottolineato come tutte le forze  consiliari toscane siano concordi sulle opportunità di salute offerte dalle cure integrate. A proposito del problema della rimborsabilità dei farmaci delle medicine complementari, pareri unanimi delle forze di governo sanitario toscano: medicine gratuite ai ricoverati sia in ospedale che a domicilio per i pazienti dimessi dalla struttura con terapie integrate.

Per informazioni:

Simona Bernardini
Coordinatore scientifico del progetto sanitario “Medicina e Terapie Integrate in ospedale”.
Presidente della Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata e Membro della Commissione di Bioetica della Regione Toscana

e-mail: siomipres@virgilio.it
cell. 340-7291939

Fonte: Numedionline.it