Sappiamo che la febbre può essere di natura virale o batterica. Se è virale si fortificano le difese immunitarie per contrastare l’attacco dei virus mentre se è batterica s’interviene con gli antibiotici che sono inefficaci contro i virus ed inoltre abbassano le difese immunitarie.

Quelli della mia età (70 anni) ricordano che, negli anni dell’infanzia, contro le infezioni respiratorie – raffreddori, sinusiti, faringiti, otiti, tonsilliti – si usava ungere le parti con olio caldo e si portava al collo una collana d’aglio contro i “vampiri”, oggi virus.
Questa usanza fu abbandonata con l’avvento degli antibiotici che hanno salvato la vita ad innumerevoli individui.
Usati impropriamente per combattere le infezioni virali, gli antibiotici hanno però causato nel ventennio 1960-1980 asportazioni di tonsille e di adenoidi a moltissimi bambini e sordomutismo (uso di streptomicina) a molti altri.

Oggi, purtroppo, si continua, anche se in modo ridotto, a prescrivere antibiotici per debellare i virus ignorando le altre medicine che fortificano il sistema immunitario, essenziale per contrastare le malattie virali delle prime vie aeree.

Gli antibiotici hanno salvato e continueranno a salvare tanti malati, ma a loro bisognerebbe far ricorso solo in casi di estrema necessità e mai per patologie virali.

Fonte: napoli.com

Giovanni Canta, 30/7/2010