Il consumo di aglio può prevenire l’insorgenza della cardiomiopatia, in particolare nelle persone con il diabete

In un nuovo studio, pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, il dottor Wei-Wen Kuo e colleghi del Department of Biological Science and Technology della  China Medical University di Taichung (Taiwan) affermano che l’aglio può prevenire la cardiomiopatia, in particolare nei soggetti con diabete di tipo 2.

Perché proprio i pazienti con diabete? Perché, spiegano i ricercatori, queste persone hanno il doppio di probabilità di morire per malattie cardiache. Si stima, infatti, che l’80% dei decessi per diabete sia attribuibile a malattie cardiache.

Ed ecco che, quindi, le persone con il diabete sono più soggette a sviluppare una patologia detta cardiomiopatia diabetica che va a infiammare e indebolire il tessuto del cuore. Una  situazione piuttosto drammatica.

Partendo da precedenti studi che hanno suggerito come l’aglio potesse proteggere il cuore dalle malattie in genere e da altri che ne attestavano le proprietà di controllare i livelli di zuccheri nel sangue, i ricercatori hanno voluto valutarne gli effetti sulla cardiomiopatia.

Questo è di fatto il primo studio a occuparsi di questo problema e gli scienziati hanno testato gli effetti dell’aglio su modello animale. A un gruppo di topi diabetici hanno somministrato dell’olio di mais o dell’olio di aglio. Dai risultati è emerso che il gruppo trattato con l’olio all’aglio presentava modifiche collegate a benefici nella protezione del cuore dai danni indotti dalla malattia.

I cambiamenti positivi sembrano essere associati con le potenti proprietà antiossidanti dell’olio di aglio, riferiscono gli scienziati. Sono state infatti identificate più di 20 di queste sostanze nell’olio di aglio che possono contribuire a questo effetto benefico.

L’aglio, concludono i ricercatori, può quindi avere un effetto salutare e protettivo nei confronti della cardiomiopatia diabetica.
(lm&sdp)

[da La Stampa.it venerdì 01/10/2010]