Si estrae dai semi di Cannabis Sativa, l’olio di canapa è un alimento dal valore nutrizionale molto alto.
Ebbene sì: dalle varietà meno stupefacenti di Cannabis si ottiene uno degli oli più stupefacenti in commercio.

L’olio che si estrae dai semi di Cannabis Sativa è un alimento vegetale dal valore nutrizionale molto alto.

L’olio di canapa è anche ricco di carboidrati, quindi fortemente energetico, di fibra grezza e sali minerali, soprattutto ferro, calcio, manganese e fosforo. Non mancano nemmeno le vitamine: A, E, PP, C, e del gruppo B. L’olio di Canapa ha un’elevata percentuale di acidi grassi polinsaturi, in particolare Omega-3 ed Omega-6, in un rapporto giudicato ottimale di 3:1.

Per saperne di più, abbiamo chiesto aiuto a Sonia Capra di Verdesativa, azienda che basa la sua linea di prodotti interamente sulla canapa e che produce un olio spremuto a freddo da agricoltura biologica certificata.

Quali sono le la varietà di cannabis coltivate in Italia Una normativa Europea specifica quali varietà di canapa a basso tenore di THC (la sostanza psicoattiva) si possono coltivare. In Italia abbiamo ad esempio la “Carmagnola”, la Carmagnola selezionata e la Fibranova, antiche varietà italiane recuperate. Le varietà più coltivate sono però quelle francesi e ungheresi. Purtroppo in Italia, a differenza degli altri paesi europei, la destinazione finale della canapa non può, per legge, essere quella alimentare. La canapa italiana è solo no-food, non può essere trasformata per uso alimentare. E quindi destinata ad essere trasformata in altri settori, come quello cosmetico o tessile. Inoltre non essendo stata ripristinata la filiera di trasformazione della fibra, né della cellulosa, a tutt’oggi la coltivazione di questa pianta dai mille utilizzi, conosciuta come la pianta che può salvare il pianeta, rimane limitata e poco interessante per le aziende agricole italiane.

Dove viene prodotta e lavorata allora la canapa utilizzata per l’olio alimentare?
All’estero. Il nostro olio, ad esempio, da coltivazione biologica certificata, spremuto a freddo e non filtrato, proviene da canapa coltivata e trasformata in Germania. La libera circolazione delle merci ci consente di importarlo e venderlo in questo paese. Dal mio punto di vista questo è molto penalizzante per lo sviluppo della coltivazione della canapa in Italia.

Veniamo alle proprietà dell’olio di canapa. A chi è consigliato?
È adatto ai bambini Le indicazioni sono tante, esiste una fitta documentazione, ed è incredibile constatare quanto poco se ne parli: psoriasi, eczema, artrite reumatoide, osteoporosi, menopausa, sindrome premestruale, diabete, depressione, deficit della memoria e dell’apprendimento, patologie dell’apparato respiratorio, malattie degenerative del sistema immunitario. Il dott. Elia Jonas di Roma, specialista in pediatria e neuropsichiatria infantile, ne consiglia l’uso per i bambini. La letteratura al riguardo è soprattutto straniera, io vi consiglio i seguenti testi: Hemo foods & Oils for health, edito da Hemptech; Cannabis, di Gisela Schreiber, edito da Tecniche Nuove; In cucina con Maria, di Paul Bernhaim, edito da Alfa Omega Editrice. Anche Stampa Alternativa ha raccolto nei suoi libricini tanti vari aspetti legati a questa pianta, incluso quello terapeutico…

E in cucina, come si usa?
Come un normale olio, per condire insalate, sughi, cereali, zuppe, avendo cura di consumarlo a freddo, per conservarne intatti i principi nutritivi e le virtù terapeutiche.

Fonte: lifegate.it – http://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/stupefacente_olio_di_canapa

Di: 04Paola Magni