“L’aglio è una cosa seria. E mi ha salvato la vita”.

Nino Manfredi è un convinto assertore delle virtù dell’aglio e di una corretta alimentazione, alla quale attribuisce il merito della sua ottima forma fisica a 71 anni.

“Parecchi anni fa, racconta, ero caduto in una profonda depressione, al limite del suicidio. Mio fratello (il famoso oncologo Dante Manfredi) capì che si trattava di un problema di alimentazione e mi mandò da una specialista, la dottoressa Domenic Arcari.

Da allora la mia vita è cambiata.

La dietologa mi spiegò non solo come armonizzare gli alimenti (non mangiare mai carne e pesce contemporaneamente, ad esempio), ma anche che l’aglio tra le molte proprietà ha quella di essere un potentissimo antidepressivo.

Mi disse di non preoccuparmi, io che facevo l’attore, dei problemi di alito, e mi rivelò un piccolo segreto: ingoiare, senza masticare, uno spicchio d’aglio, piccolo, tutte le mattine, come se fosse una pasticca.

Il trucco funziona benissimo. La prova la ebbi qualche mese più tardi, quando iniziai a girare, con la regia di Giuliano Montaldo, il film “il giocattolo”. La prima scena che dovetti affrontare con la mia partner, Marlène Jobert, fu proprio quella che prevedeva un bacio lunghissimo. La ripresa venne molto bene ma Montaldo notò che, al contrario di Jobert, ne ero uscito leggermente provato. Emozione? Niente affatto! Il problema era che Marlène, anche lei convinta consumatrice di aglio, ne aveva mangiato parecchio. Però masticandolo! Insomma, io sono da tanti anni molto convinto delle speciali virtù dell’aglio e per questo motivo non ne faccio mai a meno nella mia dieta. Dire di essere arrivato in forma alla mia età è forse un po’ esagerato, ma non c’è comunque dubbio che l’aglio mi ha aiutato a tenere lontano i malanni”.

1992