CARI AMICI DELLE 5 LEGGI BIOLOGICHE

Nel primo weekend di marzo del 2015 (sabato 7, domenica 8) ci incontreremo a Roma per un Corso Base  di studio e di verifica delle 5 Leggi Biologiche.
L’evento è organizzato dalla nostra Associazione Libertà è Salute che in questi due anni, dopo la chiusura di ALBA(Associazione Leggi Biologiche Applicate) si è lentamente composta senza grandi proclami commerciali e senza particolari sponsorizzazioni, integrando una serie di competenze raggiunte nel corso di miei molteplici incontri, a faccia a faccia in giro per l’Italia. Persone con le quali mi sono confrontato sulle tematiche relative alla Salute, alla Bioetica, alla Verità e alla Libertà, un livello che non può ovviamente prescindere dalle 5 Leggi Biologiche.

Da anni il mio procedere integra necessariamente un lavoro svolto al fianco di persone malate di diagnosi, cittadini allarmati dalla prescrizione di presunte malattie che, attraverso la loro verifica diretta delle 5 Leggi Biologiche, portatrici come sempre di verità condivisibili, si sono liberati dal male senza nemmeno necessariamente credere in Dio o nei miracoli della santa fede(medicine ufficiale o alternative?).

Queste esperienze sul campo hanno unito coscienze e professionalità di chi, dopo aver verificato direttamente, sulla propria propria pelle,che la malattia è appunto un’altra cosa, si è poi spinto ancora più in là, sentendosi parte in causa come ricercatore attivo di un guadagno effettivo di Libertà e di Salute individuale.

Una Libertà di pensiero, di espressione, di scelta che si arricchisca anche dell’opportunità di creare un confronto tra le differenze e le diversità.
Il conflitto, non solo quello biologico, è utile e necessario.

L’esperienza ci ha insegnato che le distanze che si creano tra le parti in realtà possono aprire nuovi orizzonti e tra allontanamenti e riunioni, rotture e riparazioni, separazioni e riconciliazioni, tra presunte bugie e indiscusse verità, guardando al nostro passato e aspirando a un futuro di nuove conquiste, sentendo soprattutto il nostro “qui e ora” come una continua ricerca che allarga, appunto, gli orizzonti del nostro vivere quotidiano, ci troviamo in viaggio verso questo nuovo livello di Libertà, esperendo la Salute che da tutto questo deriva.

I problemi che incontriamo ogni giorno e che potremmo dire ci hanno anche fatto anche uscire dal nostro isolamento culturale e scientifico, sono problemi importanti ma non insormontabili.

In particolare quanto ci sta più a cuore in questo momento è proprio la difficoltà per il cittadino di impattare con una scienza, soprattutto con un’informazione scientifica, senza ancora riuscire a mettere in gioco le proprie conoscenze e le proprie risorse.

In particolare, in ambito sanitario, c’è una fondamentale mancanza di appropriatezza, accompagnata da un imperante estremismo mediatico che tende a elidere e ad azzerare la possibilità di guadagnare quei benefici che possono scaturire da interventi differenti.

In campo medico, tutto quanto esca dal seminato è generalmente emarginato, come non convenzionale alla pratica prevalente, messo in una sorta di limbo tra quanto sembrerebbe utile e quanto dichiarato, assolutamente, essenziale (i cosiddetti L.E.A.) e sovvenzionabile da interventi correttivi di budget regionali.

Resterebbe così solo virtuale e inapplicabile il concetto di libertà di scelta, per una gran quantità di errori di sistema di natura, politica, economica e sociale, errori prodotti da un pensiero scientifico sponsorizzato dal grande marketing farmacologico, lontano anni luce da prove di efficacia e di verifica.

La stessa medicina convenzionale (Cochrane) quella però non sponsorizzata e che si occupa di prove di evidenza (Evidence Based Medicine) dimostra l’invasività della pratica oncologica, il criterio antiscientifico che la sostiene, denunciando soprattutto la mancanza di strumenti in ambito clinico.

I medici che lavorano negli Ospedali o nei presidi pubblici sono costantemente spinti a una pratica difensiva che deve fronteggiare masse di cittadini ipnotizzate da un nocivo falso bisogno sanitario, spinto a livello mediatico e radicato nell’immaginario collettivo.

Lo scopo di questi anni, confluito poi in uno spontaneo e logico livello associativo, è stato quello di apportare dei contributi condivisibili verso una scienza libera e dalla parte del cittadino.
Riteniamo, anche da medici e operatori sanitari, alla costante ricerca di strumenti pratici, per assistere nel modo migliore le persone sofferenti, che esistano oggi la necessità e l’opportunità di integrare le Leggi della Biologia alla mappa diagnostica utilizzata in campo medico.

Le 5 Leggi Biologiche spiegano in modo preciso quanto i ricercatori e gli scienziati della Cochrane scoprono puntualmente operando, sulla pletora di pubblicazioni scientifiche, corrette e serie “revisioni paritarie”statistico-epidemiologiche (peer review).

Ci dicono innanzitutto che il 90% di questi studi sono sponsorizzati dalle stesse aziende farmaceutiche e che dovrebbero essere invalidabili già solo per questo motivo, poi che ci si ammala soprattutto di falso positivo perché le tecniche diagnostiche sono troppo sensibili e quindi poco specifiche e che  la medicina preventiva è un criterio commerciale che non previene le cosiddette malattie, ma previene la mancanza di malati.

Per Welch (Cochrane) il cosiddetto cancro guarisce spontaneamente o, per meglio dire, guarirebbe spontaneamente se non esistessero gli screening e le cosiddette diagnosi precoci.
La cosa più inquietante, e che ci invita a riflettere, è che proprio i Protocolli Ufficiali d’intervento clinico, presenti normalmente in ambito ospedaliero, sono confezionati partendo da pubblicazioni scientifiche sponsorizzate dalle stesse Case Farmaceutiche!

Di questo parlo quotidianamente nei miei incontri con i pazienti, con gli amici, gli studenti e con i miei colleghi medici e lo faccio da specialista in Epidemiologia e SanitàPubblica, proprio quella specializzazione nata per far luce sulla qualità dell’intervento clinico misurandone l’efficacia e l’efficienza e, soprattutto,valutando il rispetto costante del rapporto costo/benefici di tali procedure.

Dopo lunghi anni di studio, di verifica, di confronto e di condivisione, in Italia e nel mondo, nei vari ambiti della medicina, ritengo che le 5 Leggi Biologiche siano uno strumento vero, essenziale ed efficace, per una scelta terapeutica del cittadino concretamente informata, e soprattutto per una scelta cosciente e consapevole su quelli che sono i processi di salute/malattia.

Nel prossimo incontro ci confronteremo anche sulla futura operatività didattica, un passo rivolto per chi avrà la volontà e la disponibilità di fare un passaggio più approfondito verso la Formazione Annuale, discuteremo poi a faccia a faccia, su un concetto essenziale dal quale non possiamo prescindere soprattutto quando cominciamo a capire le 5LB: ovvero come procurarci delle basi concrete per una nuova comunicazione in Sanità Pubblica.

Una medicina nuova deve riguardare innanzitutto il rispetto dell’individuo, assoggettabile non solo dalla falsa comunicazione del marketing sanitario e farmaceutico, ma anche dalla pletora di santoni, praticoni e pseudo terapeuti che, nello specifico,credono di essere investiti da un hammerismo senza né cuore né testa, riveduto e corretto, che per mia esperienza diretta sul campo, può essere molto più nocivo della stessa oncologia convenzionale!

Quanto più concretamente si propone la nostra Associazione, è proprio un nuovo livello di comprensione sul funzionamento del proprio corpo che non può prescindere dall’apprendimento serio ed efficace delle 5 Leggi Biologiche; queste saranno il primo passo per un cruciale e decisivo risultato di Libertà di scelta terapeutica.

Lavoreremo insieme per far valere i nostri diritti, soprattutto di non lasciarci più espropriare il corpo da diagnosi fasulle e anatemi che di un protocollo d’intervento medico,lontano anni luce dalle reali necessità della persona sofferente.

Il cittadino deve essere in grado di scegliere liberamente in ambito sanitario e di farlo in modo pienamente informato e di agire da primo attore per un cambio delle regole in ambito istituzionale. Lavoreremo per un’attenta applicazione di nuove conoscenze, comunicando e condividendo, in maniera efficace, come costruire una scienza alla portata del cittadino.

La mancanza di consenso alle scelte vere della persona unica e la mancanza di possibilità logistiche dove, per esempio, approfondire e applicare in ambito pubblico le 5 Leggi Biologiche, comportano a mio parere, la necessità di affinare soprattutto la nostra comunicazione di questa scienza empirica.

Sappiamo bene che esistono interessi economici che rendono difficile portare avanti un livello particolarmente “scomodo” come le 5 Leggi Biologiche. Chi non ha conoscenze adeguate e soprattutto una buona capacità di comunicazione (soprattutto scarsa esperienza in ambito sanitario) si trova costretto a rinunciare al confronto con questo livello formidabile di scienza empirica. Un livello fondamentale per realizzare delle verifiche scientifiche in ambito clinico, dal quale non si può prescindere e che, durante una condizione di sofferenza, può rendere durevole la propria salute,mantenendola al riparo dalla cattiva prevenzione che causa falsa diagnosi e tanta mortalità.

Un clima cooperativo con le Istituzioni, che abbia come scopo fondamentale e concreto il rispetto della Costituzione, della Carta Europea per i Diritti del Malato, darà finalmente ai medici nuove opportunità per un’attenta osservazione del CodiceDeontologico e il giusto valore al proprio Giuramento Ippocratico.

L’Associazione Libertà è Salute è gruppo di lavoro che come ti ho detto è nato incontrando persone in giro per l’Italia. Alla chiusura di ALBA (Associazione Leggi Biologiche Applicate), un gruppo con il quale ho lavorato per sette anni come docente e come medico delDirettivo del Comitato Scientifico, ho cercato nuove e concrete opportunità per ricostruire una formula differente con la quale confrontarci in modo reale ed efficace con il mondo sanitario.

Da Biologo (oltre che da medico) dico sempre che per guadagnare una medicina più efficace non esistono solo le 5 Leggi Biologiche ma l’intera Biologia, con l’etologia, il comportamentalismo, l’embriologia, l’ontogenesi, l’istologia e l’anatomia umana e comparata e tutto quanto ci porti concretamente alla giusta comprensione dei fenomeni naturali.

Questo significa anche rompere uno schema che forzatamente è stato costruito (con tanto di brevetto!) a favore di una presunta nuova medicina che in realtà somiglia troppo alla vecchia, per l’enfasi anatemica ed estremista con la quale, spesso, taluni operatori e proseliti si adoperano dopo aver anche appena “leccato” queste conoscenze.

Questi inventano mestieri terapeutici e didattici che lasciano virtuale l’ambito di applicazione delle 5 Leggi Biologiche, anche e soprattutto per un’inevitabile incapacità di capire il mondo sanitario. In nome di Hamer o di suoi presunti allievi, si muovono spesso critiche sterili e improduttive, molto autocelebrative, che esaltano il non intervento medico e che lasciano pericolosamente abbandonate a se stesse le persone sofferenti, private in caso di aggravamento clinico di un’indispensabile e spesso risolutivo intervento sanitario.

Sono ormai tante le prove di efficacia presentate in questi anni, sia nei numerosi ConvegniScientifici Internazionali svolti anche in tutta Italia con ALBA, sia oggi attraverso il confronto con persone che dicono basta alle congetture e ai probabilismi delle procedure sanitarie. Denunciamo i protocolli costruiti in conformità a un concetto di salute commerciale che espropria il corpo delle persone in difficoltà, inventando nuove malattie e controllando con sofisticate formule di potere mediatico la mente e le scelte del cittadino.

Allo scioglimento di ALBA scrissi lo statuto di Salute Attiva (in verità scelsi anche il nome di quella nuova associazione) ma mi orientai poi verso un altro livello, non trovando giusto confronto con i pochi superstiti della vecchia associazione; tanti amici del Direttivo si erano già allontanati anche in modo frettoloso e, a quel tempo, per me, anche in modo poco comprensibile. Prendendo le distanze da logiche sentimentali o conflittuali, in uno spazio neutro che renda sacro questo livello di conoscenze, ho poi cercare di ricostruire un concetto di associativismo più vicino alle origini di ALBA, verso la Libertà e la Verità.

Un confronto che sia più libero e indipendente, soprattutto affrancato dal giro d’interessi personali (anche economici) che orbitano intorno a formazione e pubblicazione di testi sulle 5 Leggi Biologiche.

Un’enfasi che tradisce le vere necessità che viviamo oggigiorno, sia da operatori sanitari sia da potenziali pazienti, alle prese con i labirinti e le trappole dell’Assistenza Sanitaria Pubblica e soprattutto alle prese con i deliri di onnipotenza che imperano anche e soprattutto in ambito alternativo.

L’Associazione Libertà è Salute ha numerosi soci sostenitori e soci studenti sparsi un po’ in tutta Italia, persone che sono soprattutto orientante a questo tipo di problematica: il confronto con le Istituzioni in nome della Libertà di scelta terapeutica.

Negli ultimi tempi ci hanno affiancato tanti intellettuali e persone del mondo della cultura italiana, individui che hanno veramente cuore e mani calde e che trovano anche nelle 5 Leggi Biologiche (non a prescindere) un’opportunità concreta di Verità e di Libertà.

E’ nato uno spirito di confronto politico per un Paese migliore, dove l’onestà possa diventare un fatto normale e non un evento eccezionale.
Su tutti ritengo che sia giusto presentavi quale Socia Onoraria, Maria Fida Moro, la figlia del grande statista Aldo Moro, scomparso per trame politiche che solo oggi stanno venendo alla luce in tutta la loro drammaticità. Con Maria Fida, prossimamente, organizzeremo dei gruppi d’informazione sociale aventi come spazio di confronto la Libertà e la Verità, la senatrice è fermamente convinta che sia un dovere da parte di tutti recuperare le nostre matrici storiche per un’altra politica.

La Sanità è un ambito in cui si perpetrano costantemente strategie economiche perverse, che appesantiscono il debito pubblico e l’assoggettamento verso i Paesi appartenenti al grande Cartello Industriale del mondo occidentale. Un indebitamento che grava sulle spalle dei cittadini, soprattutto dei più deboli. Si parla spesso, di disoccupazione, di crisi economica, ma si continuano a spendere miliardi di euro seguendo, soprattutto in campo medico, pratiche di dubbio risultato scientifico e clinico. Solo la Lombardia ha speso nel 2013 diciotto miliardi di euro, circa l’80% del budget regionale, per pratiche sanitarie soprattutto di natura oncologica.

Maria Fida ha incontrato le 5 Leggi Biologiche sul suo cammino e con il suo fare guerriero (mi dice sempre di non avere ancora mai avuto il tempo per morire di medicina preventiva e delle sue diagnosi mediche) se ne avvantaggia quotidianamente.

L’ho chiamata proprio stamane, mi ha ripetuto (dandomi la sua disponibilità completa) quanto spesso mi dice quando parliamo di problemi di politica sanitaria e soprattutto di oncologia.

Per quanto riguardala Sanità Pubblica Italiana Maria Fida dice:
Lo Stato, pur cambiando le varie Repubbliche, procede come allora in un clima di assoggettamento alle potenze economiche. In campo medico si attivano interventi da protocollo sperimentale che solo apparentemente curano. L’opinione pubblica non è informata in modo corretto soprattutto sulle potenziali complicazioni che tali cure possono comportare sia a livello organico sia a livello psichico, complicazioni che possono poi divenire anche la principale causa di morte del paziente cosiddetto oncologico.

Il fatto particolarmente inquietante, che prescinde anche dalla consapevolezza dei limiti umani di poter risolvere tutti i problemi del nostro tempo, è il continuare a fingere che, con tali interventi, si salvino vite. Pur sapendo che in realtà non esistono concrete e opportune possibilità di farlo, non si esita a convincere i pazienti di essere molto malati per poi abbandonarli a protocolli disumanizzanti, basati su una chimica perversa perché prodotta da un marketing puramente industriale. Tutte queste procedure dimostrano scarsissime prove di efficacia perché determinano gravi effetti collaterali, un costo sociale spropositato e non hanno affatto ridotto in questi anni mortalità e morbilità per cancro”.

Con Maria Fida e con il figlio Luca Moro divulgheremo, nel corso dei prossimi mesi un materiale, d’informazione sociale e politica, molto in linea con lo statuto dell’Associazione. Il confronto per una corretta informazione deve essere la base per un risveglio concreto della nostra capacità d’individui Liberi di costruire un modello di salute vero e duraturo.

Solo lavorando per la giusta diffusione di nuove comprensioni potremo tradurre quanto accade in nuove opportunità per una vita differente, un lavoro più in linea con il nostro destino e con le nostre aspirazioni di cittadini liberi e coscienti. Siamo incammino verso una crescita e un’evoluzione individuale in vari ambiti del sapere umano, un percorso che, a mio parere, senza la conoscenza delle 5 Leggi Biologiche, presta comunque il fianco alla paura di una diagnosi di brutto male che ci aspetta al varco come una spada di Damocle, un’ipnosi collettiva che divide l’umanità in chi ha un cancro e chi ancora non ha scoperto di averlo!

Lavoriamo per un progetto futuro verso una nuova partecipazione attiva del cittadino sui cosiddetti Protocolli Obbligatori non sostenuti da verifica scientifica, che prevaricano il vero bisogno sanitario.

Ho verificato che le persone si ammalano di diagnosi di brutto male e che dall’angoscia che scaturisce da tale percezione si creano poi le premesse che uccidono l’individuo. Chiunque, divenuto oramai paziente con un’etichetta di malattia inventata e un numero di corsia ospedaliera, perdendo il contatto con la propria vita, è destinato a morire (anche per un raffreddore se è appunto maligno!) e le 5 Leggi Biologiche ci spiegano come e perché.

Nel 2015 uscirà un mio libro che proporrà un nuovo modello di Assistenza Sanitaria e che presenterà soprattutto le 5 Leggi Biologiche come uno strumento pratico in ambito clinico.

Al Corso Base v’introdurrò a un progetto di verifica personale su quanto si definisce: malato o malattia, difetto da curare o sofferenza soggettiva, maligno o benigno, curabile o incurabile, sopravvissuto o guarito, bisognoso di cure palliative o terminale; tutti i loghi che conducono a interventi tanto inutili quanto invasivi. Vi fornirò gli strumenti per difenderci dalla cattiva informazione perpetrata dai media che sappiamo essere gestiti, politicamente ed economicamente, da persone che hanno chiari conflitti d’interesse con le grandi aziende del marketing farmaceutico e oncologico. Per ottenere un cambiamento dei trattamenti medici e un orientamento verso una comprovata direzione di efficacia clinica, vi proporrò come creare dei Comitati Etici cittadini, composti d’attivisti che conoscono innanzitutto il vero funzionamento del corpo.

Oggi, dopo circa trenta anni di esperienza nel mondo sanitario, è mia opinione partire da un concetto fondamentale: il cittadino deve conoscere meglio quali sono i limiti dell’assistenza sanitaria pubblica, lo deve fare in modo più “scientifico”, confrontarsi con gli addetti ai lavori con una maggiore comprensione della fisiologia del corpo umano.

La conoscenza e la verifica di quanto studiamo saranno gli unici strumenti per una Libertà individuale, condizione che permetterà finalmente, a ciascuno di noi, di non demandare più ad altri, nemmeno al santone di turno convenzionale o alternativo, quanto di più caro possediamo: la Salute.

Per tale motivo continuerò a fare informazione nei Comitati Etici, negli Ambulatori Medici, presso il mio Ordine Professionale e nei Convegni,anche come Socio Cochrane Italia, soprattutto come specialista in SanitàPubblica (che non ha conflitti d’interessi commerciali nemmeno di prodotti alternativi) e di farlo pubblicamente come docente medico anche delle 5 LeggiBiologiche.

L’obiettivo è informare i colleghi, i miei assistiti e i cittadini sul perché prendere le distanze dai protocolli sperimentali. Protocolli che sono istituzionalizzati da politici, amministratori e affaristi corrotti (quasi mai da medici) che usano le persone sofferenti come cavie.  Non è mia intenzione partecipare a nuove Guerre Sante pseudo-alternative, ma di procedere confrontandoci nel rispetto del diritto alla trasparenza e alla giusta informazione sanitaria. Sarà dovere di ciascun interlocutore, accrescere il proprio studio e le proprie competenze sui meccanismi di salute/malattia e di farlo attraverso la verifica scientifica dei propri assunti.

Come detto, un conflitto nasce sempre da opinioni divergenti, ma è utile e produttivo soprattutto perché crediamo fermamente che verrà il tempo in cui seduti sul tetto del mondo, gli uni di fronte agli altri,avremo finalmente e inevitabilmente la disponibilità per confrontarci per gli interessi di tutta l’Umanità. Sarà questa la vera opportunità per una crescitae un’evoluzione verso un mondo di pace e di sensatezza biologica.

UN ABBRACCIO

PASQUALE AIESE

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